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Il tempo della relazione

  

OIDA, perchè dietro ogni parola del greco antico c'è quasi sempre una storia, un modo di comunicare connaturato in un'azione concreta, un modo di vedere il mondo, condividerlo ed esprimerlo agl'altri per tradizione e cultura. Se  la massima Chi legge sa molto, ma chi osserva sa molto di più di Alexander Dumas figlio custodisce un fondo di verità ciò vale sicuramente di più per le professioni educative.
La grammatica della lingua greca antica conferisce ad oida il significato di io so, ma non morfologicamente, perché, pur assumendolo, esso non è un tempo presente bensì il perfetto terzo o anche detto 'fortissimo' che equivale al passato prossimo italiano del verbo orao che significa vedere, osservare. L'accezione quindi di sapere avrebbe origine dal protrarsi dell'atto di chi osserva, motivo per cui il perfetto oida esprime: 'so perché ho visto', presupposto inalienabile di ogni azione pedagogica fondata appunto sull'acquisizione di una conoscenza in continua evoluzione, imprescindibile dall'osservazione ecologica costante, dall'ascolto e dalla relazione con l'altro. Da questo antico retaggio legittimamente ricondotto alla figura del pedagogista, deriva la scelta del nome di questa realtà formativa, culturale e professionale, per quanti si sentano naturalmente inclini e motivati ad inserirsi nella dimensione pedagogica con gli strumenti adeguati, ma soprattutto con la pazienza costante e consapevole di fermarsi ad osservare, così come esige il tempo della relazione.

Prossime iniziative 

Il nostro obiettivo è creare cultura, informazione, motivazione, senza perdere lo sguardo rivolto alle radici della pedagogia,  sotto il profilo storico, antropologico e terminologico,  senza scendere a patti con le logiche del mercato, ma selezionando con cura la scelta dei contenuti formativi ritenuti utili al progredire sano della società, coniugando l'incessante ricerca del sapere con l'azione educativa consapevole, professionalmente esposta alla verifica sul campo, disponibile e aperta al coinvolgimento di tutte le figure che orbitano nella sfera relazionale dell'evoluzione umana, attraverso un progetto condiviso e rispettoso dei ruoli individuali e dei diversi contesti di crescita.

La soddisfazione e la piena realizzazione del mio lavoro emergono quando i genitori disperati non sanno cosa fare davanti a quella diagnosi incomprensibile e tu invece sai di cosa si sta parlando e rassereni loro dicendo: mi racconti di suo figlio e insieme a lui nascerà sicuramente una bella storia.

Marianna Marsilio

Pedagogista Clinico OIDA
Lo sviluppo umano è il motore della vita e la conoscenza di esso favorisce un supporto efficace e solido basato sulla relazione e sulla fiducia!! Io osservo, imparo e conosco... Grazie OIDA

Flora Paduano

Pedagogista Clinico OIDA
Mettere in pratica con i miei alunni ciò che ho appreso, è la più grande gratificazione e questo grazie alla mia esperienza al Centro OIDA

Anna Maria Beneduce

Docente Specializzato
Da circa un anno frequentiamo il Centro OIDA. Mio figlio, 9 anni, ha iniziato un laboratorio di attività mirate al recupero di abilità di apprendimento, integrato con interventi educativi giornalieri individuali a domicilio. Noi genitori siamo stati coinvolti a 360 gradi nel progetto educativo, teso alla restituzione della cura di nostro figlio in tempi ragionevolmente brevi.

Alessandra Di Mare

Genitore
Lo studio, la sperimentazione e l'esperienza permettono di sviluppare il percorso di ogni individuo perché nell'osservare e nel "farsi" della relazione metto in pratica. GRAZIE CENTRO OIDA

Maria Verde

Pedagogista Clinico OIDA

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