In che modo l’uso del corpo scenico può trasformare la gestione di un contesto educativo e l’espressione cognitiva?
Il professor Massimo Maraviglia, drammaturgo e membro del Comitato Scientifico del Centro OIDA, definisce il corpo scenico come uno spazio educativo trasformativo. Il suo intervento al Convegno Nazionale dimostra come il movimento e la narrazione costituiscano strumenti pratici per ottimizzare la progettazione educativa e didattica, rimodulare i tempi della lezione e potenziare l’inclusione nella scuola.
Chi è Massimo Maraviglia: I Linguaggi Teatrali
Il professor Massimo Maraviglia è un drammaturgo, regista e docente di filosofia. Insegna drammaturgia all’interno del Master di II livello presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Fondatore del centro di ricerca Cantieristupore, ricopre il ruolo di Direttore Scientifico dei corsi di Comunicazione e fa parte del Comitato Scientifico del Centro OIDA.
Nel 2015 progetta e coordina il Liceo Classico a Curvatura Teatrale (LCT), un modello sperimentale attivato presso il Liceo Imbriani di Pomigliano d’Arco. Maraviglia integra la ricerca teatrale con la pedagogia del dialogo e i principi della comunicazione felice. La sua attività scientifica fornisce la manualistica di riferimento per l’aggiornamento dei docenti.
I suoi testi e la sua metodologia arricchiscono trasversalmente i percorsi formativi del Centro OIDA:
Convegno Nazionale 2026: il Cervello Emotivo
Il prossimo 30 ottobre 2026, la cornice del Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore a Napoli ospiterà il Convegno Nazionale “Il Cervello Emotivo – Emozioni e Neuroscienze Educative”. L’evento celebra il ventennale della ricerca scientifica del Centro OIDA, sotto la direzione strategica di Debora Di Jorio.
Il simposio propone un’analisi transdisciplinare sui meccanismi biologici e relazionali dell’apprendimento. L’intervento di chiusura è affidato a Massimo Maraviglia, che declinerà le neuroscienze educative attraverso la lente dell’azione corporea. Il simposio rilascia la certificazione MIM per l’adempimento dell’obbligo formativo del personale scolastico tramite Carta del Docente.
Anticipazione: il Corpo come Spazio Educativo
La relazione del professor Maraviglia guiderà i partecipanti verso l’applicazione pratica della sintassi teatrale nei contesti educativi. L’intervento si focalizza sul corpo scenico inteso come spazio educativo trasformativo.
La presenza fisica del docente d’aula e dello studente non costituisce un elemento neutro. Il corpo rappresenta il primo mediatore della comunicazione didattica. Attraverso il movimento controllato e la narrazione attiva, l’insegnante può modificare l’attivazione limbica degli alunni, facilitando l’espressione cognitiva e riducendo i fenomeni di dispersione dell’attenzione.
La disamina scientifica approfondirà tre direttrici applicative:
- La regolazione prossemica: l’uso consapevole dello spazio d’aula per scandire i ritmi biologici e i tempi della lezione.
- La narrazione corporea: come la mimica e la sintonizzazione gestuale supportano la comprensione profonda delle materie curricolari.
- La consapevolezza di sé: l’attivazione dei sistemi motori e specchio per favorire l’inclusione e il benessere emotivo all’interno del gruppo classe.
L'Integrazione nei Percorsi Formativi del Centro OIDA
Le tesi metodologiche illustrate dal professor Maraviglia trovano immediata collocazione nei percorsi formativi dell’istituto:
- Area Neurodidattica: Risponde al bisogno concreto della gestione della classe. Offre ai docenti della scuola strumenti comunicativi per ottimizzare la progettazione didattica quotidiana e l’insegnamento delle materie curricolari.
- Area Neuropedagogia: Evidenzia il legame tra sviluppo neurobiologico, espressione corporea e funzioni esecutive. Dimostra l’importanza dell’azione motoria nel consolidamento della memoria di lavoro.
- Area Pedagogia Clinica: Integra i concetti di reciprocità e dialogo empatico nella strutturazione della relazione d’aiuto. Supporta il professionista nella definizione del setting pedagogico durante la presa in carico.
Domande Frequenti
In che modo il concetto di corpo scenico supporta il docente nella gestione della classe?
Il corpo scenico permette al docente di utilizzare la comunicazione non verbale per mantenere alta la concentrazione degli alunni. Una corretta postura, il controllo del tono della voce e il movimento strategico nello spazio riducono i conflitti e ottimizzano l’ambiente della scuola.
Come influisce la pedagogia del dialogo sulla progettazione didattica delle materie curricolari?
La pedagogia del dialogo trasforma la lezione frontale in un processo comunicativo bidirezionale. La progettazione didattica non pianifica solo i contenuti teorici, ma inserisce codici teatrali e laboratoriali. Questo approccio aumenta il coinvolgimento e favorisce l’assimilazione delle materie curricolari.
Perché il movimento e la narrazione corporea ottimizzano i tempi della lezione?
La variazione degli stimoli fisici rispetta i ritmi di attenzione del cervello che apprende. Alternare la spiegazione verbale a momenti di narrazione corporea permette di scandire i tempi della lezione in modo funzionale. La strategia previene il sovraccarico cognitivo e stabilizza la memoria di lavoro.



